
Ecco uno di quei termini psicologici un pò abusati nel linguaggio comune: l’attacco di panico. Molto se ne scrive, ancor di più se ne dice, tante persone che ne soffrono se li diagnosticano addirittura da soli e purtroppo, li curano a modo loro. Questo accade perchè si tratta di un problema molto diffuso e sentito, che si può manifestare in diverse modalità, tanto che ognuno di noi può dire di aver sperimentato qualcosa di simile almeno una volta nella vita.
Il Manuale Statistico e Diagnostico dei Disturbi Mentali, IV edizione (DSM IV TR) ne da la seguente definizione:
“un periodo preciso di paura o disagio intensi, durante il quale quattro (o più) dei seguenti sintomi si sono sviluppati improvvisamente ed hanno raggiunto il picco nel giro di dieci minuti:
- palpitazioni, cardiopalmo o tachicardia
- sudorazione
- tremori fini o a grandi scosse
- dispnea o sensazione di soffocamento
- sensazione di asfissia
- dolore o fastidio al petto
- nausea o disturbi addominali
- sensazione di sbandamento, di instabilità, di testa leggera o di svenimento
- derealizzazione (sensazione di irrealtà) o depersonalizzazione (essere distanti da sé stessi)
- paura di perdere il controllo o di impazzire
- paura di morire
- parestesie (sensazioni di torpore o di formicolio)
- brividi o vampate di calore.”
Aldilà, della sintomatologia che tutti conosciamo e che ho elencato qui solo per amore di completezza, vorrei ricordare che l’attacco di panico non è la malattia, ma il segnale di un qualche disagio che cerchiamo di tenere a bada attraverso il sintomo.
Premesso questo, provo a rendermi utile dandovi qualche piccolo stratagemma per affrontare la crisi d’ansia quando si presenta. Vi confesso che faccio molta fatica a trattare questo argomento con tale leggerezza e in poco spazio, proprio perchè conosco la profonda angoscia da cui si sentono inghiottite le persone che hanno a che fare con questo sintomo. Non voglio banalizzarlo, ma solo porgere una piccola ancora, una sorta di pornto soccorso da integrare poi con gli opportuni accertamenti.
Innazitutto, quando compaiono le prime avvisaglie, mettetevi, se vi è possibile, in un posto rassicurante e provate a sedervi con i piedi ben piantati a terra in una posizione comoda. Se sopraggiunge l’attacco probabilmente siete molto spaventati, quindi guardatevi intorno per fare un pò di contatto con la realtà. Respirate a piccoli tratti, mandando l’aria profondamente nel petto, e non espirate completamente. Provate a sentire il vostro respiro e a capire come state emotivamente, perchè spesso mettere parole alla propria agitazione aiuta a contenerla. Poichè l’ansia spesso fa perdere la lucidità, sarebbe opportuno farvi aiutare in queste manovre da una persona cara di cui vi fidate, che vi tenga la mano senza spaventarsi e che si faccia guardare da voi per farvi da modello nel respiro. Dopo la crisi, è probabile che siate molto stanchi, quindi non v’impegnate subito in qualcosa, ma cercate di riposare o di fare una passeggiata che vi aiuti a scaricare la tensione.
Usate questi accorgimenti da soli poche volte: se avete una sintomatologia così fastidiosa, forse, più che ricorrere al rimedio fai-da-te, sarebbe opportuno cercare di capirne qualcosa in più consultando uno specialista.
Edit: Su Facebook è stata attivata una pagina per raccogliere richieste, pareri e segnalazioni sugli Attacchi di panico.
Se volete sentirvi un pò meno soli rispetto a questa cosa e ricevere qualche indicazione, o confrontarvi per cercare risposte, siamo a vostra disposizione.
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55 Commenti
Cara Elisa,
io non credo che il motivo dell’ansia sia la preoccupazione per il tuo ragazzo, credo sia più una sorta di mancanza di fiducia negli altri da cui poi deriva anche la preoccupazione. Cambiare questa modalità non è per niente semplice perchè appartiene al tuo modo di essere. Non è impossibile, ma purtroppo non è qualcosa che posso suggerirti via web, solo un percorso sistematico può aiutarti a modificare questa modalità.
Perdonami se insisto sulla faccenda dello specialista e capisco le tue tante spese di questo periodo, però mi dispiace che tu vada a dare dei soldi ad un naturopata piuttosto che pagare il ticket di un distretto di salute mentale. Per carità, non ho niente contro chi pratica questa disciplina, ma non ha validazione scientifica. Io credo che se tu avessi un problema organico andresti da un dottore e non certo da un naturopata. Ognuno è specialista nel suo campo e per certi problemi bisogna rivolgersi alle persone giuste.
Scusami per la franchezza, ma credo di aver capito che ti piacciono le persone che parlano chiaro.
Un saluto e in bocca al lupo
ciao Lucia!
Partiamo dal fatto che apprezzo molto la tua risposta, il tuo parere ed il fatto che hai capito perfettamente che mi piacciono le persone sincere e che arrivano subito al punto.
io come avevo scritto sono andata a farmi fare i fiori di bach ed ora la ragazza sta analizzando le risposte al mio test e mi preparera’ i fiori piu’ adatti.
Se funzioneranno anche solo un pochine, ne saro’ contenta, se non funzioneranno, almeno ci avro’ provato.
Credo sia normale che ogniuno “guardi il suo” e non mi stupisce il fatto che tu me li sconsigli dicendomi, invece, di rivolgermi allo psicologo.
dici che si tratta solo di pagare il ticket…beh non credo sia proprio solo quello. E’ VERO CHE PAGHERO’ ANCHE I FIORI DI BACH, ma per quanto io li possa pagare, lo faccio una volta e basta (a meo che non funzionino e che allora me li faro’ rifare), mentre per quanto riguarda le visite psicologiche..beh sicuramente non ne dovro’ far solo una e, per quanto possa essere basso il ticket da pagare, dopo diverse visite verrebbe sicuramente una notevole somma.
E’ risaputo che gli psicologi costano..e non poco!!
ogni persona guarda nelle “proprie tasche! e io, in questio momento non posso affrontare spese simili…
E credimi che di questo io ne sono molto dispiaciuta perche’ ci andrei anche subito se ne avessi la possibilita’ economica!!!!
Io voglio guarire.
Tornando ai fiori di bach:
Ho letto di molte persone che sono migliorate molto grazie a questi fiori e voglio sperare che cio’ avvenga anche con me.
Io ci voglio credere!
Su questo sito chiedevo alle ragazze/i che scrivono se li conoscevano o se li avevano provati, la domanda, francamente, non era x te perche’ mi aspettavo questa tua risposta.
Stessa risposta del mio medico di base.
Non dico che voi sbagliate, ma non mi sembra corretto dire subito “no” non fanno x te.
In teoria dovreste dare una speranza alle persone!!
Una domanda che mi pongo:
x guarire:
Psicologo direbbe:
Psicologo = guarigione
Psicologo+psicofarmaci= guarigione
Solo psicofarmaci senza psicologo = si guarisce dai sintomi ma non dal problema dove nasce il tutto.
medico direbbe:
Psicofarmaci= guarigione
Psicofarmaci+Psicologo= guarigione
Solo Psicologo= no! ci vuole qualcosa per calamare fisicamente gli attacchi.
Insomma ogniuno guarda troppo il suo e tira l acqua al suo “mulino”.
Lucia non ce l ho con te, tu non ci Guadagni nulla siccome non èche sei qui a 2 passi da me e mi vorresti seguire a “pagamento”!,, scrivo queste cose x farvi capire (anche se gia’ lo saprete) xcome viviamo noi “malati” questi consigli.
In base a dove vai ti dicono di agire in modi differenti, e a parer di ogniuno, gli altri metodi non funzionano!!!
in passato in medicinali non esistevano.
E le persone si sono sempre curate in modo naturale, allora perche’ non provare questa soluzione naturale x questi attacchi???
(e parla una che assume gli altri farmaci generici..non sono una che si cura solo ed esclusivamente omeopaticamente!!)…
Visto le mie possibili scelte (no psicologo x i soldi, no psicofarmaci perche’ secondo me danno dipendenza e perche’ tra poco cerchero’ un bimbo) io mi butto sui fiori di bach e la mia forza di volonta e ..chi vivra’ vedra’…o come diceva una ragazza speciale “non puo’ piovere x sempre”…
Io ci sto provando, vi faro’ sapere come saranno questi fiori, e stanne certa Lucia, che se non funzionano verro’ su questo sito x scriverlo e per scrivere che “avevi ragione”…idem se invece funzionano.
E voi ragazze, come la pensate su tutto quello scritto????
Un abbraccio a tutti
Lucia è un discorso generico, partito da tue affermazioni ma generico!!
Sono io per prima una persona molto sincera.
Ciao Lucia,
dopo quasi 2 mesi di terapia è passato tutto e non c’è nessun residuo o ansia di nessun tipo… sono strafelice, come se fosse iniziata una seconda vita
devo ringraziare lo psichiatra… forse gli 80€ spesi meglio nella mia vita 
ciao a tutti e vi faccio i miei più sentiti auguri a chi ha questo bruttissimo problema, e che lo risolva presto……
Caro Germano,
che piacere leggere queste notizie, danno tanto ottimismo!
Anche se adesso sei sereno, ti consiglio comunque di farti seguire per un pò, perchè gli attacchi di panico nei momenti di maggiore stress possono tornare.
In bocca al lupo per il futuro e torna a trovarci!
Segnalo questo video informativo sugli attacchi di panico http://www.youtube.com/watch?v=LTr3MxWK_hI
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